giovedì 2 febbraio 2012

Polletto allo spiedo

Inizio il racconto di oggi partendo dalle origini o meglio da quelle che in gergo tecnico si chiamano “fondazioni”. Quando abbiamo iniziato a progettare la nostra casa il fulcro attorno al quale abbiamo sviluppato il progetto è stato la cucina. Il desiderio di uno spazio ampio e luminoso, dove poter sfogliare i libri di ricette e dare forma agli ingredienti, accogliere gli amici e cucinare con i bambini.
La cucina è da sempre il focolare delle abitazioni, quello che mi piace descrivere come il luogo del buongiorno alla mattina e del ritrovo a fine giornata attorno alla tavola. La cucina è anche il luogo più caldo della casa: i fuochi accesi, il forno in funzione, i raggi del sole che riscaldano attraverso i vetri della finestra ed i sorrisi dei bambini che arrivano fino al cuore.
La cucina, per noi, è il luogo delle chiacchiere, quelle più intime, tra madre e figlia, tra amiche sincere davanti ad una tazza di cioccolata. Ogni casa va costruita ed arricchita nel tempo: vivendo gli spazi ci si rende conto di quanto sia realmente necessario.
Amo rivoluzionare, spostare i pochi oggetti che a rotazione espongo, giocare con i colori in base alle stagioni e pensare che nulla sia definitivo. La scelta di tutto ciò che oggi compone la nostra cucina è stata fatta con cura e nel tempo, senza fretta.
Non ho però avuto alcun dubbio sulla scelta del forno che avrebbe dovuto prevedere, oltre alle funzioni base, quella “girarrosto” … ovvero la possibilità di cuocere polli, polletti, arrosti e spiedini allo spiedo.
Sono anni che mi ripeto di dover metter in funzione tutto il meccanismo, che è rimasto chiuso nell’imballo per molto, troppo tempo.
Sabato sera abbiamo inaugurato con grande successo la tanto desiderata funzione “pollo allo spiedo” ed ecco a voi il risultato. Spero che le immagini parlino da sole.




Gli ingredienti sono pochi, semplici e genuini.

Il sapore della carne cotta allo spiedo è gustosa, profumata e croccante in superficie.

Procuratevi un polletto, già pulito e pronto all’uso. Spennellatelo e letteralmente massaggiatelo con un emulsione di olio extravergine di oliva, sale aromatico di Cervia (esistono in commercio diverse marche produttrici - anche nei grandi supermercati potete trovarlo) e rametti di rosmarino. Fate riposare il vostro pollo in modo tale che la carne possa intrappolare gli aromi e l’olio.




Nel frattempo accendete il forno a 200°. Stringete il pollo tra le morse del girarrosto e cuocete in forno per circa 45-50 minuti. Durante la cottura spennellate per almeno un paio di volte il pollo con dell’olio e rosmarino. Otterrete una doratura ancora più croccante e profumata. Una volta pronto, lasciate che si raffreddi un poco e poi tagliatelo a pezzi e servite con chips di patate cotte nel forno.

Purtroppo le foto delle patate non ci sono … sono state letteralmente divorate prima !!

Quando si dice … E’ così buono, da leccarsi le dita !!

Buona fredda giornata …

Carolina
P.s.: I commenti dei bambini sono forse i più sinceri. Il mio piccolo è un amante del pollo allo spiedo ed il complimento più bello che mi potesse fare: “Mamma, questo è il pollo più buono che abbia mai mangiato !!”.

venerdì 27 gennaio 2012

Crema di Ceci & Gamberoni

Il Mercoledì è giorno di mercato nel mio piccolo paesino. Le bancarelle sono poche e da anni sempre le stesse, ma nei piccoli comuni questo fa parte della normalità. 

Anzi, se dovesse aggiungersi qualche nuova postazione sono certa che servirebbero mesi alle persone prima di convincersi che il nuovo arrivato non è poi così male e solo dopo mesi troverebbero il coraggio di avvicinarsi, verificare la qualità della merce e poi forse acquistare. Le novità nei piccoli centri portano sempre un po’ di scompiglio, ma passata solitamente la bufera dei primi momenti, il sereno torna poi facilmente.

Quando ero piccina, prima di andare all’asilo, il mercoledì mattina, si usciva di casa con qualche minuto di anticipo rispetto al solito ed i nonni mi portavano alla bancarella delle caramelle per ricevere in dono un bianco sacchettino pieno di dolcetti. La storica bancarella dei “momi” (le caramelle, come le chiamavo da piccola) non c’è più ma da tempo e per fortuna, è arrivato un sostituto per cui i bambini il mercoledì mattina escono sempre di casa con un gran sorriso. Anche i miei piccoli associano la gita al mercato (qualunque sia il mercato) alle caramelle gommose e anche se non fanno un gran bene … ogni tanto sono concesse.

Purtroppo questa brutta influenza non ha intenzione di passare per cui ho delegato l’acquisto del pesce, ho raccolto alcune idee ed ecco il risultato.




Dosi per 2 persone
Ingredienti per la vellutata di ceci
230 gr di ceci (pronti all’uso, non secchi)
50 gr di pancetta
1 patata piccola
Sale grosso
Olio Extra Vergine
Brodo vegetale 100 ml


Ingredienti per i gamberoni
6 Gamberoni freschi
Olio Extra Vergine
Sale grosso
Vino bianco secco





Disponete nella vostra cocotte in ghisa "Staub" un filo di olio extra vergine di oliva, unite la pancetta finemente tritata e la patata sbucciata, lavata e tagliata a cubetti. Fate soffriggere leggermente ed aggiungete i ceci. Coprite con del brodo vegetale ed un macinata di sale. Chiudete con il coperchio e lasciate cuocere a fuoco basso per circa 25’/30’ minuti. Pulite i gamberoni eliminando la testa, le zampe e liberando il gamberone dal suo guscio. Incidete delicatamente il dorso eliminando il filo nero intestinale. Saltate per qualche minuto i gamberoni in un tegame antiaderente, con un filo di olio extravergine di oliva, vino bianco ed una macinata di sale grosso. Quando i ceci saranno cotti, poneteli in un ampio bicchiere e frullateli con il frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema fluida e senza grumi. Unite se necessario dell’altro brodo vegetale. Riponete la vellutata nella cocotte e fate scaldare per un paio di minuti. Adagiate i gamberoni sopra alla crema di ceci ed irrorate con qualche goccia di olio a crudo.




Portate in tavola la vostra monoporzione  "Staub", che nel nostro caso era per due e gustatevi questa delizia !!!

A presto e buona giornata,

Carolina