Inizio il racconto di oggi partendo dalle origini o meglio da quelle che in gergo tecnico si chiamano “fondazioni”. Quando abbiamo iniziato a progettare la nostra casa il fulcro attorno al quale abbiamo sviluppato il progetto è stato la cucina. Il desiderio di uno spazio ampio e luminoso, dove poter sfogliare i libri di ricette e dare forma agli ingredienti, accogliere gli amici e cucinare con i bambini.
La cucina è da sempre il focolare delle abitazioni, quello che mi piace descrivere come il luogo del buongiorno alla mattina e del ritrovo a fine giornata attorno alla tavola. La cucina è anche il luogo più caldo della casa: i fuochi accesi, il forno in funzione, i raggi del sole che riscaldano attraverso i vetri della finestra ed i sorrisi dei bambini che arrivano fino al cuore.
La cucina, per noi, è il luogo delle chiacchiere, quelle più intime, tra madre e figlia, tra amiche sincere davanti ad una tazza di cioccolata. Ogni casa va costruita ed arricchita nel tempo: vivendo gli spazi ci si rende conto di quanto sia realmente necessario.
Amo rivoluzionare, spostare i pochi oggetti che a rotazione espongo, giocare con i colori in base alle stagioni e pensare che nulla sia definitivo. La scelta di tutto ciò che oggi compone la nostra cucina è stata fatta con cura e nel tempo, senza fretta.
Non ho però avuto alcun dubbio sulla scelta del forno che avrebbe dovuto prevedere, oltre alle funzioni base, quella “girarrosto” … ovvero la possibilità di cuocere polli, polletti, arrosti e spiedini allo spiedo.
Sono anni che mi ripeto di dover metter in funzione tutto il meccanismo, che è rimasto chiuso nell’imballo per molto, troppo tempo.
Sabato sera abbiamo inaugurato con grande successo la tanto desiderata funzione “pollo allo spiedo” ed ecco a voi il risultato. Spero che le immagini parlino da sole.
Il sapore della carne cotta allo spiedo è gustosa, profumata e croccante in superficie.
Procuratevi un polletto, già pulito e pronto all’uso. Spennellatelo e letteralmente massaggiatelo con un emulsione di olio extravergine di oliva, sale aromatico di Cervia (esistono in commercio diverse marche produttrici - anche nei grandi supermercati potete trovarlo) e rametti di rosmarino. Fate riposare il vostro pollo in modo tale che la carne possa intrappolare gli aromi e l’olio.
Nel frattempo accendete il forno a 200°. Stringete il pollo tra le morse del girarrosto e cuocete in forno per circa 45-50 minuti. Durante la cottura spennellate per almeno un paio di volte il pollo con dell’olio e rosmarino. Otterrete una doratura ancora più croccante e profumata. Una volta pronto, lasciate che si raffreddi un poco e poi tagliatelo a pezzi e servite con chips di patate cotte nel forno.
Purtroppo le foto delle patate non ci sono … sono state letteralmente divorate prima !!
Quando si dice … E’ così buono, da leccarsi le dita !!
Buona fredda giornata …
Carolina
Quando si dice … E’ così buono, da leccarsi le dita !!
Buona fredda giornata …
Carolina
P.s.: I commenti dei bambini sono forse i più sinceri. Il mio piccolo è un amante del pollo allo spiedo ed il complimento più bello che mi potesse fare: “Mamma, questo è il pollo più buono che abbia mai mangiato !!”.




